Si legge questa citazione di Helmuth Köcher, Patron del Merano WineFestival, sul sito della manifestazione: “Sembra ieri che insieme con due amici avevo pensato di trasformare la città di Merano nel “salotto buono europeo della raffinatezza” in cui passato, presente e futuro del vino e della gastronomia trovano spazio per il confronto, la conoscenza, l’incontro”.
 
Dopo 26 anni, il Merano WineFestival si riconferma nuovamente uno degli eventi più rinomati e popolari, in Europa, dedicati al nettare di Bacco.
 
Una prestigiosa vetrina che punta alla qualità, all’eleganza e alla elitarietà nella selezione delle aziende proposte, le quali conquistano di diritto un’ambitissimo traguardo di notorietà agli occhi del mondo.
 
Alla ricchezza dei prodotti in degustazione si affianca la ricchezza dei contenuti del Festival, che diventa un’ideale luogo di approfondimento e discussione tra chi lavora nel settore – esperti e operatori – e chi fruisce dei suoi frutti.

I numeri e le novità del Festival

Anche quest’anno le aspettative nei confronti della manifestazione sono altissime così come lo sono i numeri. Stiamo parlando delle oltre 450 aziende vitivinicole, provenienti da tutta Italia e dal mondo, di circa 200 artigiani del gusto e dei 15 rinomati chef che parteciperanno a questa edizione.
 
Nomi e volti, selezionati tra the Wine Hunter Award, che rappresentano il meglio che il nostro paese è in grado di offrire.
 
Una delle novità più appetitose del Festival sarà la nuovissima “Chef Arena” con la Cooking Farm. Qui Chef di spicco si confronteranno insieme a master chef, maestri di cucina e contadine altoatesine su ingredienti, lavorazione e realizzazione di piatti tradizionali.
 
Non mancheranno certamente le Masterclasses volte a far conoscere meglio le realtà produttive vitivinicole del Paese, ma anche alcune internazionali.
 
La giornata di apertura di venerdì 10 novembre, sarà incentrata poi su uno dei temi più popolari e di interesse crescente del momento, quello dei vini biologici, biodinamici, naturali, “orange” e PIWI (vitigni resistenti alle malattie). In un’ottica di ricerca della qualità, si potrà esperire un percorso tra “naturalità” e “purezza” con oltre 100 produttori selezionati per l’occasione.
 
Il Festival si conclude, infine, martedì 14 novembre, con un’altra novità di questa edizione 2017: il “Catwalk Champagne”, una vera e propria sfilata di 250 etichette di champagne portate da 80 aziende francesi tra le più celebri.
 
Il programma di queste cinque giornate, dunque, sarà fitto di appuntamenti e non tradirà le apettative.