Da martedì 12 a giovedì 14 dicembre, a Pordenone, si terrà la prima edizione di R.I.V.E, la prima Rassegna Internazionale di Viticoltura ed Enologia.

110 espositori in rappresentanza di oltre 200 marchi porteranno in mostra all’interno dei 17.000 metri quadrati dei padiglioni 1, 2, 3, 4 e 5 l’intera filiera della produzione del vino, dal campo alla cantina.

La manifestazione si rivolge principalmente a operatori del settore, come viticoltori, cantine sociali, consorzi di produzione, enologi, vinificatori e distributori. Si tratta di una grande occasione per conoscere lo stato dell’arte del settore vitivinicolo, confrontandosi con colleghi e produttori di tecnologie, materiali e servizi per la produzione del vino.

Cosa c’è nei 5 padiglioni espositivi?

Chi opera nel vivaismo viticolo troverà aziende che producono macchinari e materiali per la preparazione e conservazione delle barbatelle.

Ampi spazi saranno dedicati ai viticoltori, con strumenti e attrezzature per la coltivazione della vite e la meccanizzazione e un focus sui prodotti per la lotta contro i patogeni.

Per la vinificazione saranno in esposizione macchine, attrezzature e prodotti per la trasformazione dell’uva in vino e per l’affinamento. Al centro dell’attenzione l’enologia, con servizi di consulenza e attrezzature per la conservazione e la degustazione e per la fase finale di commercializzazione del vino.

Tante le novità in mostra tra cui una prima assoluta, come la nuova vendemmiatrice New Holland, progettata per l’impiego nei vigneti di estensione ridotta.

Tante anche le curiosità come il rarissimo esemplare di Fordson, trattore progetto da Henry Ford e prodotto a partire dal 1917, che segnò una rivoluzione per l’agricoltura moderna.

Un’occasione di formazione e aggiornamento

Il calendario prevede 20 appuntamenti tra convegni, workshop e degustazioni che offriranno occasioni di approfondimento e formazione sui temi più caldi circa il futuro della viticoltura italiana.

Tra i grandi temi all’ordine del giorno, il cambiamento climatico: saranno portati in discussione i più aggiornati risultati della ricerca scientifica per cercare di dare risposte concrete su come reagire ai rischi e, nel contempo, dare garanzie al consumatore sulla salubrità dei prodotti.

È questo il focus di Enotrend, l’appuntamento culturale coordinato dal Comitato Scientifico di Rive e patrocinato da Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, che porterà a nelle tre sale allestite in fiera, convegni, tavole rotonde, workshop tematici, degustazioni e dimostrazioni. A presiederlo, il Professor Attilio Scienza, Docente di Biologia e Genetica della Vite all’Università di Milano.

Tra i relatori che interverranno durante gli incontri, diversi operatori di spicco del settore come Paolo Peira, presidente di Assoenologi Giovani; Riccardo Ricci Curbastro, presidente di Federdoc; Riccardo Velasco e Diego Tomasi, presidente e direttore del CREA VIT. Questi si alterneranno a rappresentanti del mondo dell’università e della ricerca tra cui il il prof. Michele Morgante, direttore scientifico dell’IGA di Udine, il prof. Vasco Boatto, uno dei massimi esperti italiani di economia e politica vitivinicola, il prof. Roberto Zironi, presidente del Dipartimento di Scienze degli Alimenti all’Università di Udine.

Si parlerà delle “Nuove sfide del Prosecco tra sostenibilità e mercato”, de “Lo scenario della viticoltura europea, tra crisi climatica e nuove esigenze del consumatore”, o ancora de “Le frontiere del lievito enologico: incontrare le esigenze dei vinificatori” e di “Viticoltura 4.0: viti, tecnologie, macchine e modelli per la coltivazione del futuro”.

Oltre a convegni e tavole rotonde il programma prevede anche workshop su temi legati alla coltivazione della vite, all’enologia e alla commercializzazione del vino come: la cimice asiatica, criticità e potenzialità delle varietà resistenti, i difetti sensoriali del vino, le gelate, la fermentazione maloalcolica, i costi di gestione del vigneto, la potatura meccanica e le ultime acquisizioni in campo enologico; questi ultimi incontri sono organizzati in collaborazione con “L’informatore Agrario”.

Spazio anche ad una dimostrazione di NeuroMarketing per spiegare il Marketing del Packaging.

Le degustazioni

Oltre ai momenti di formazione, non mancheranno quelli di relax. Il programma prevede, infatti, numerose degustazioni, che avranno luogo nella Sala Vino: come la Degustazione Cru a cura del Consorzio di Tutela Vini Soave, quella sui Vitigni Resistenti a cura di Vivai Cooperativi Rauscedo – il più grande vivaio di barbatelle del mondo – o ancora quella dedicata al Pinot Grigio dal Mondo a cura di Assoenologi FVG.

Infine, l’incontro dedicato alle Banche del vino e ai servizi di BCC Pordenonese per l’innovazione e lo sviluppo della filiera vitivinicola chiuderà la Fiera giovedì 14.

Come e perché partecipare

Tutti i convegni e worshop sono prenotabili attraverso il sito dell’Expo. La Regione Friuli Venezia Giulia, partner dell’evento in collaborazione con ERSA – Agenzia Regionale per lo Sviluppo Rurale, sarà presente a Rive con uno stand in cui viene presentato il servizio fitosanitario regionale al quale i coltivatori si possono rivolgere per avere informazioni e servizi per la difesa delle coltivazioni e della vite, in questo caso.

Due aree, entrambe realizzate da ERSA per promuovere il marchio AQUA, offriranno ai visitatori degustazioni dei i migliori vini della Regione: nell’Enoteca del Friuli Venezia Giulia al padiglione 5 assaggi e degustazioni saranno a curati dall’ASI, Associazione Enologi Italiani, mentre al padiglione 3 nell’Osteria del Friuli Venezia Giulia i vini saranno abbinati ai piatti della tradizione regionale preparati da Le Troi Chef con i prodotti a marchio AQUA.

La Fiera fa riferimento in particolare a due regioni vitivinicole, il Friuli Venezia Giulia e il Veneto, rappresentative di quasi un quarto della produzione vitivinicola del Paese.

L’Italia è il primo Paese produttore di vino nel mondo ed occupa la seconda posizione come esportatore per volume e per valore. Nel 2017 con i suoi 1,64 milioni di ettolitri il Friuli Venezia detiene il 4% della quota nazionale di produzione di vino, il Veneto il 19%.

La Fiera di Pordenone sarà aperta per RIVE dalle ore 9:00 alle ore 18:00. I padiglioni coinvolti dalla manifestazione sono 5: 1, 2, 3, 4, 5 con ingressi Centrale e Sud. L’accesso alla manifestazione è gratuito e riservato agli operatori del settore con registrazione obbligatoria sia online sul sito dell’evento sia direttamente in fiera agli ingressi.