Ormai l’estate si è più che consolidata e il desiderio di molti di staccare la spina è sempre più crescente. In attesa che le agognate vacanze si concretizzino, per proiettarvi nel mood di stagione, vi faremo fare un piccolo viaggio con l’immaginazione nei bellissimi territori della Sardegna, soffermandoci di tanto in tanto per qualche sorso di vino.

Il mare

Il rumore delle onde che si infrangono sugli scogli o avanzano sulla sabbia, l’azzurro abbagliante dell’acqua cristallina, i profili sinuosi della costa e l’odore pungente e mistico del mare. Questa immagine paradisiaca, che rimane indelebile ai sensi e alla memoria, è parte integrante del paesaggio sardo. Non sorprende che la nuova Guida Blu 2017 di Legambiente e Touring Club abbia premiato le spiagge della Sardegna come le migliori d’Italia.
 
La zona a nord dell’isola è sicuramente quella più battuta dal turismo, ma anche quella più ricca a livello paesaggistico. Da Alghero, passando via mare per Santa Teresa di Gallura e percorrendo verso sud la Costa Smeralda, troviamo scorci marittimi tra i più suggestivi del paese. Basti pensare al Golfo dell’Asinara o all’Arcipelago della Maddalena.

Le escursioni

Per chi ama scoprire la storia di questi luoghi, addentrandosi un po’ nell’entroterra si possono ammirare gli splendidi Nuraghe. Le famose costruzioni in pietra tracce dell’antica civiltà Nuragica, che popolò l’isola durante l’età del bronzo.
L’entroterra è anche custode di numerosi e deliziosi paesini che mantengono vive le tradizioni sarde. Tra i borghi da visitare possiamo suggerirvi Galtellì, Tonara – nel Parco Nazionale del Golfo di Orosei e del Gennargentu – Sanluri o ancora Gavoi o Lodè.

Il vino

L’esperienza turistica non può ritenersi completa senza la degustazione di prodotti enogastronomici locali, magari dopo una lunga giornata al mare.
In Sardegna, i vigneti sono parte integrante del patrimonio paesaggistico. La tradizione agricola è strettamente legata alla storia dell’isola, risalente addirittura alle dominazioni fenicie, e al territorio. Per questo motivo, le coltivazioni si estendono in zone diversificate, da quelle più vicine al mare a quelle collinari. Tra i vitigni autoctoni più apprezzati in tutto il mondo, il Vermentino e il Cannonau.
 
Se vi abbiamo fatto venire voglia di visitare questa splendida isola, non dimenticate di dare un’occhiata ai tour offerti dalle nostre cantine sul territorio, sempre su Wineplan.