Si è conclusa da qualche giorno la judging week – la settimana di valutazione – di quello che è forse il più prestigioso tra i concorsi internazionali dedicati al vino: il Decanter World Wine Awards, organizzato dall’omonima rivista britannica Decanter e giunto ormai alla sua quattordicesima edizione.
 
Oltre 200 giudici, tra esperti e professionisti del settore internazionalmente riconosciuti e altamente qualificati, si sono riuniti a Londra l’ultima settimana di aprile e hanno espresso il loro autorevole giudizio su 17.200 vini provenienti da tutto il mondo (8% in più rispetto all’anno precedente).
 
L’evento si è svolto quest’anno presso una nuova location, l’Excel CentrEd, che per i suoi ambienti illuminati da luce naturale e dotati di sistemi di controllo della temperatura, ha offerto le condizioni ideali per questo delicato processo.

La degustazione

Ma come avviene la degustazione? L’autorevolezza del DWWA si è solidificata nel tempo anche per il metodo scientifico che viene utilizzato per valutare i vini migliori.
 
Gli esperti partecipanti vengono prima suddivisi in gruppi, secondo la loro specializzazione territoriale e tipologica. Il vino viene poi servito privo di qualsiasi contaminazione e degustato alla cieca. Il tutto è perfettamente orchestrato dal Decanter’s international tasting director, il direttore di degustazione, ruolo ricoperto da Christelle Guibert.
 
La complessità di questo sistema si evince anche dal tempo di preparazione. Occorre infatti un anno intero per preparare la manifestazione. Ecco qualche numero per rendere l’idea: nella sola settimana di valutazione, sono stati forniti circa 33,000 bicchieri da Chianti e 9,000 flute da Champagne; sono state inoltre servite 2,892 bottiglie di acqua e ben 100 kg di formaggio per allietare i palati dei giudici.
 
Tutto il vino avanzato è stato poi rivenduto, tramite aste da Christies e vendite online, e il ricavato è stato devoluto al programma di solidarietà “Turning wine into water”. Il progetto è stato realizzato da Decanter in collaborazione con WaterAid, che dal 2005 porta l’acqua nei paesi del terzo mondo dove le risorse scarseggiano.

I vincitori

I vincitori di questa edizione 2017 sono stati annunciati ufficialmente da pochi giorni e sono consultabili online, tramite un modulo di ricerca avanzata, sul sito di Decanter.
 
Tra i premiati, diverse cantine già presenti sul nostro portale, come Alessandro di Camporeale, che si è aggiudicata la medaglia d’argento per il Catarratto Vigna di Mandranova e il Kaid Syrah e quella di bronzo per Benedè Catarratto, Grillo Vigna di Mandranova e Kaid Sauvignon. Gorghi Tondi si è portato a casa due bronzi, rispettivamente per Coste a Preola Biologico Grillo e Meridiano 12 Syrah, e una mensione speciale per lo Zibibbo secco. Così anche Atha Ruja per i rossi Tuluj e Vigna Sorella, e mensione speciale per Kuentu Cannonau D.O.C. Riserva.