Ritorna la manifestazione “Vini Corsari”. Trenta vignaioli provenienti da tutta Europa si incontreranno il 3 e il 4 dicembre al Castello Comunale Faletti nel paese di Barolo, che per la quinta volta ospiterà l’evento.

La degustazione, a cura dell’Associazione Culturale Giulia Falletti di Barolo con la collaborazione di Cantina Giuseppe Rinaldi e Os Goliardos, si pone il fine ambizioso di creare un dialogo enologico interculturale tra i vignaioli e il pubblico di appassionati ed esperti.

Le aziende selezionate hanno un unico comune denominatore. Tutte, infatti, utilizzano un approccio artigianale al vino, che ha l’intento di restituire nelle proprie produzioni il terroir, tutelato e valorizzato, attraverso una viticoltura rispettosa dell’ambiente e volta ad esercitare e approfondire i saperi e le pratiche pazientemente forgiate dalle generazioni precedenti.

Questo incontro tra realtà extraterritoriali così diverse, che prescinde da mere dinamiche di mercato, dimostra un’apertura da parte del Barolo verso lo scambio, la dialettica e la condivisione di culture tra vignaioli accomunati dall’etica di produzione dei propri vini.

Il successo e l’accoglienza entusiastica delle edizioni precedenti è stato un invito a consolidare e ampliare questa manifestazione, che diventa, quindi, uno spazio collettivo per uscire dai propri confini.

Un viaggio alla scoperta dei terroir e un omaggio a Pasolini

Il nome – “Vini Corsari” – è un omaggio a Pier Paolo Pasolini e rimanda all’opera “Scritti Corsari”, in cui lo scrittore e artista condanna l’omologazione culturale e la perdita di diversità e di individualità culturali locali italiane; incoraggiando atteggiamenti di dissenso nei confronti di una società consumistica e schiava delle mode.

Pasolini è difensore di un’autenticità senza artifici: amante del vino perché vicino alla rustica semplicità del mondo contadino. L’ambizione pasoliniana di un approccio ancorato ai territori, complesso, carnale e ricco di sfumature, è lo stesso che si rivendica quando ci si accosta al tema del vino.

Lontano dalle etichette (biologiche biodinamiche naturali), scoprire i vini alla loro sorgente ci permette di avere un’idea concreta del luogo, del territorio e della loro storia; per poter infine apprezzare quei vignaioli che ci introducono nella loro dimensione fisica e temporale, al di là delle loro certificazioni o etichette.

Inoltre, il tema corsaro rimanda alla dimensione del viaggio e della scoperta: un navigare in un epoca turbata dalle crisi culturali e dalla scomparsa dei saperi artigianali. Il viaggio continua nel vino che, in questa degustazione, ci farà navigare dal Portogallo all’Italia tra profumi, gusti e strutture ben distinti.

Infine, dell’aspetto corsaro, viene esaltato lo spirito filibustiere, provocatore nonché goliardico.

I Vignaioli Corsari

Quest’anno i vignaioli presenti provengono da Portogallo, Spagna, Francia, Germania, Svizzera, Austria, Repubblica Ceca e, ovviamente, Italia.

Alcune di queste aziende hanno già partecipato a edizioni precedenti e riconfermano la propria adesione all’iniziativa, che permette loro anche di vendere al pubblico propri vini in degustazione.

Per partecipare

L’evento si terrà domenica 3 e lunedì 4 dicembre al Castello Comunale Faletti di Barolo, che aprirà ai visitatori dalle ore 11:00 alle ore 18:00.

L’ingresso giornaliero ha un costo di 20,00 €. È prevista una cauzione di 10,00 € per il calice, che verrà restituita al momento della resa dello stesso.

Per chi volesse pranzare, è previsto un punto di ristoro nelle sale del Castello.